Tribunale di Salerno

                           STUDIO LEGALE AVV. CARMINE DI CAMILLO
                           Piazza Principe Amedeo,4 - 84125 SALERNO
                                Tel. 089 220205  Fax 089 8422756


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                                                   TRIBUNALE DI SALERNO

Procedura esecutiva immobiliare n.r.g.e. 211/2017 ad istanza della omissis rapp.ta e difesa dagli Avvocati omissis

                                                      AVVISO DI VENDITA

L’Avv. Carmine Di Camillo, con studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, 4, professionista delegato alle operazioni di vendita ex art. 591 bis c.p.c. con ordinanza del Giudice dell’Esecuzione Dott. Alessandro Brancaccio del 28 novembre 2017, e successive modificazioni e/o integrazioni;

-          ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo n.196 del 30.06.2003 e successive modifiche ed integrazioni, le informazioni sull’identità dei debitori sono reperibili presso lo studio del professionista delegato;

-          vista l’ordinanza di delega, esaminata la Consulenza Tecnica d’Ufficio dell’Ing. Antonietta Lambiasi depositata in data 20 ottobre 2017, a norma dell’art. 490 c.p.c.;

                                                               AVVISA

Che il giorno 22 (ventidue) marzo 2018,  alle ore 10,00, presso il suo studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, n.4, procederà alla VENDITA SENZA INCANTO, e, quindi, all’esame delle offerte di acquisto ai sensi dell’art. 572 c.p.c., ovvero alla gara fra gli offerenti ai sensi dell’art. 573 c.p.c. (nel caso di più offerte per il lotto unico) con il sistema delle schede o buste segrete, in lotto unico dell’immobile pignorato di seguito descritto, ammettendo la presenza di coloro che si dichiarano offerenti per il bene in vendita come in seguito descritto.

                       DESCRIZIONE DEGLI IMMOBILI (Come da CTU in atti):

Lotto unico: Proprietà 1000/1000. Immobile adibito ad abitazione, in Capaccio Contrada Varolato, formato da cinque vani e accessori in piano terra; vi va annessa l’area di stretta pertinenza esclusiva. DATI CATASTALI: Riportato nel Catasto Fabbricati del Comune di Capaccio (SA) al foglio 8, particella 330 sub 4, Cat. A/3, Classe 5 (già cl.3), vani 8 (già vani 8,5), R.C. Euro 413,17.

L’immobile viene posto in vendita per l’intera proprietà, così come identificato e valutato dall’Ing. Antonietta Lambiasi nella relazione di stima depositata in data 20 ottobre 2017, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, a corpo e non a misura, con pertinenze, accessori, ragioni, azioni ed eventuali servitù attive e passive, con gli eventuali diritti sulle parti comuni e quote condominiali, per legge, destinazione e consuetudine, nonché con i pesi, gli oneri e le formalità pregiudizievoli eventualmente esistenti ed inerenti agli stessi. Si precisa, altresì, che ogni eventuale ulteriore oblazione, adempimento, onere, imposta e/o sanzione, relative alle difformità esistenti e/o modifiche catastali saranno a carico dell’aggiudicatario e dell’assegnatario. Si precisa, inoltre, che la vendita forzata non è soggetta alle norme concernente la garanzia per i vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo, e conseguentemente, l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso o dell’anno precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.  

Il prezzo base, pari a quello di stima, è stabilito in Euro 140.000,00 (Centoquarantamila/00) per il lotto unico. Ciascun interessato potrà presentare un’offerta minima di acquisto inferiore al prezzo base, purché in misura non superiore ad un quarto, e quindi non inferiore ad Euro 105.000,00 (Centocinquemila/00).

Se l’offerta è pari o superiore al prezzo base d’asta (Euro 140.000,00), essa è senz’altro accolta, se, invece, l’offerta è inferiore al prezzo base d’asta, purché in misura non superiore ad un quarto (Euro 105.000,00), il professionista delegato potrà far luogo alla vendita nel caso ritenga che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita, e non siano state presentate istanze di assegnazione ex art. 588 c.p.c.

Ciascun offerente, ai sensi dell’art. 571, comma 1 c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l’acquisto, personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell’artt. 579, comma 3 c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, c.p.c., il mandato speciale dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.).

L’offerta di acquisto per la vendita senza incanto, in regola con in bollo, deve essere depositata presso lo studio del professionista delegato in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, 4, entro le ore 13,00 del giorno precedente la data della vendita, in busta chiusa e regolarmente sottoscritta, all’esterno della quale viene annotata dal sottoscritto delegato, o da suo delegato ad hoc, la data fissata per l’esame delle offerte, il nome del Giudice dell’esecuzione, il nome del professionista delegato e, previa identificazione, il nome di chi materialmente provvede al deposito.

L’offerta dovrà contenere:

1)      il nome ed il cognome dell’offerente, luogo e data di nascita, codice fiscale, il domicilio, lo stato civile e, se coniugato, il regime patrimoniale dei coniugi (in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lettera f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), recapito telefonico, copia di valido documento di identità, e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri e la legittimazione (es. procura speciale o certificato camerale), in caso di offerta presentata da più soggetti, l’indicazione di quello, tra questi, che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento. Se l’offerente è minorenne, l’offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice tutelare;

2)      l’indicazione del numero di Ruolo Generale della procedura esecutiva;

3)      I dati identificativi del bene e del lotto per il quale l’offerta è formulata;

4)      L’indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al minimo innanzi indicato;

5)      Il termine di pagamento del prezzo e degli oneri tributari (spese di trasferimento) non superiore a sessanta giorni;

6)      L’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima e di essere edotto delle condizioni di fatto e di diritto del bene immobile;

7)      Ogni altro elemento utile alla valutazione dell’offerta.

In nessun caso è possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta.

 All’offerta di acquisto dovranno allegarsi:

a)      copia di un valido documento di riconoscimento, e, se necessario, di valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione (ad es. procura speciale e certificazione camerale);

b)      fotocopia del tesserino del codice fiscale;

c)      nel caso di presentazione da parte di un minorenne, copia conforme dell’autorizzazione del Giudice tutelare;

d)     assegno circolare non trasferibile intestato al professionista delegato Avv. Carmine Di Camillo per un importo pari al 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione ed in conto prezzo di aggiudicazione; visura camerale aggiornata (massimo quindici giorni), se trattasi di società o imprese individuali.  Il tutto da inserirsi nella busta.

In alternativa, la presentazione delle offerte e la prestazione della cauzione può avvenire anche mediante l’accredito a mezzo bonifico su conto bancario intestato alla procedura esecutiva, da accendersi presso il Monte dei Paschi di Siena Spa, filiale di Salerno, di una somma pari al dieci per cento del prezzo che si intende offrire. Ai sensi dell’art. 173 quinquies disp.att.c.p.c., è consentita la prestazione della cauzione anche mediante fideiussione autonoma, irrevocabile ed a prima richiesta, rilasciata da banche, società assicuratrici o intermediari finanziari disciplinati dal D.lgs. 385/1993. La fideiussione è rilasciata in favore della procedura esecutiva ed è escussa dal custode o dal professionista delegato su autorizzazione del giudice. In ogni caso, l’offerente deve comunicare, a mezzo posta elettronica certificata, la dichiarazione contenente le indicazioni prescritte dall’art. 571 c.p.c.. L’accredito di cui innanzi deve avere luogo non oltre cinque giorni prima della scadenza del termine entro il quale possono essere proposte le offerte di acquisto.

L’offerta, inoltre, non è efficace se perviene oltre il termine innanzi stabilito, se è inferiore di oltre un quarto rispetto al prezzo base d’asta, o se l’offerente non presta cauzione nella misura pari al dieci per cento (10%) del prezzo offerto e con le modalità innanzi elencate. Il saldo del prezzo dovrà essere versato, entro il termine di sessanta giorni dalla data dell’aggiudicazione, ovvero entro il più breve termine indicato dall’aggiudicatario nell’offerta presentata ai sensi dell’art. 571 c.p.c. Il versamento del saldo del prezzo dovrà essere effettuato sempre con assegno circolare non trasferibile intestato al professionista delegato Avv. Carmine Di Camillo, mediante consegna presso il suo studio (in alternativa, su conto bancario intestato alla procedura esecutiva ed acceso presso il Monte dei Paschi di Siena spa – filiale di Salerno, ex art. 173 quinquies disp.att. c.p.c.). L’aggiudicatario, unitamente al saldo del prezzo, dovrà versare con assegno circolare non trasferibile intestato al professionista delegato Avv. Carmine Di Camillo, anche una somma idonea a coprire le spese di vendita, a suo carico, pari al 20% ( venti per cento) del prezzo di aggiudicazione, salvo conguaglio e salvo restituzione dell’eventuale esubero. L’offerta di acquisto è irrevocabile ai sensi e per gli effetti degli artt. 571 e 572 c.p.c., salvo che siano trascorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta, per cui potrà procedersi all’aggiudicazione definitiva anche in caso di assenza dell’offerente.

Se l’esecuzione forzata si svolge su impulso o con l’intervento di creditore fondiario, l’aggiudicatario dovrà versare direttamente alla banca mutuante la parte di prezzo corrispondente al complessivo credito di questa (art. 41- co.4- del D. Lgs. 1° settembre 1993 n.385), nei limiti di credito azionato in via ipotecaria e previa precisazione del medesimo entro il termine di giorni trenta dall’aggiudicazione definitiva, con detrazione di un eventuale accantonamento per spese di procedura nella misura del venti per cento, versando l’eventuale residuo, nel successivo termine indicato, alla procedura, e, contestualmente, consegnando al professionista delegato la quietanza emessa dalla banca mutuante. Inoltre, l’aggiudicatario, unitamente al saldo del prezzo, dovrà versare una somma idonea a coprire le spese di vendita a suo carico pari al 20% del prezzo di aggiudicazione, salvo conguaglio o salva restituzione dell’esubero. Avvenuto il versamento del prezzo sarà emesso dal Giudice dell’Esecuzione il decreto di trasferimento (art. 586 c.p.c.). Chiunque intenda partecipare alla vendita senza incanto, può ottenere mutui ipotecari secondo le condizioni economiche prestabilite da ogni singola banca aderente al c.d. protocollo ABI per la concessione di mutui agli aggiudicatari, il cui elenco è consultabile presso il sito ABI. In ogni caso, il professionista delegato riceve ed autentica le dichiarazioni di nomina di cui all’art. 583 c.p.c., ed assume, ai sensi del’art. 590 c.p.c., determinazioni sulle eventuali istanze di assegnazione, chiedendo, ove ritenuto opportuno, indicazioni al giudice dell’esecuzione, fissa la nuova vendita e il termine per la presentazione delle offerte di acquisto ai sensi dell’art. 591 c.p.c., fissa nuova vendita nell’ipotesi prevista dall’art. 587 c.p.c., provvede in ordine al versamento del prezzo nell’ipotesi di cui all’art. 585 2° comma c.p.c., ed all’assunzione del debito ex art. 508 c.p.c. In nessun caso il professionista delegato potrà ritardare o sospendere le operazioni su invito o istanza di parte e senza previa disposizione in tal senso da parte del Giudice dell’Esecuzione.

In relazione alla normativa edilizia vigente in materia, dalla documentazione agli atti e dalla relazione dell’esperto risulta, fermo l’obbligo da parte dell’offerente di prendere visione direttamente della perizia di stima, e di rendersi edotto dello stato di fatto e di diritto degli immobili, risulta che: ” Dall’Archivio Storico del Comune di Capaccio in data 26/09/2017 è stato rilasciato copia di: Concessione edilizia in sanatoria n. 773 del 03/02/2000 per il condono delle seguenti opere abusive: abitazione rurale e deposito; Parere della Soprintendenza per i bene ambientali architettonici artistici e storici Salerno e Avellino, prot. N. 28245 del 05/12/1997. Dal controllo dello stato dei luoghi è emersa la presenza di un corpo di fabbrica con struttura in mattoni e copertura in lamiera grecata, di 104,24 mq circa. Tali opere sono state realizzate senza alcun titolo abilitativo e attualmente non sono sanabili, pertanto dovranno essere rimosse garantendo il ripristino dello stato dei luoghi. Analizzando il prezzario dei LL.PP. della Regione Campania anno 2016, considerando i prezzi per la demolizione della muratura, per la rimozione della copertura in lamiera grecata e per il trasporto per lo smaltimento in discarica del materiale si può stimare un costo di demolizione e smaltimento pari a circa 3.800,00 EURO. All’atto del sopralluogo si rilevava, inoltre, la presenza di due gabbiotti, di cui uno in lamiera grecata e uno prefabbricato (di proprietà della omissis). E’ previsto lo smantellamento del gabbiotto in lamiera grecata, con un costo di smaltimento all’incirca pari a 250,00 € e la restituzione del gabbiotto prefabbricato alla omissis. E’stato rilasciato dal Comune di Capaccio – Settore V: Gestione del Territorio – Edilizia per il Cittadino il certificato di destinazione urbanistica n° 265/2017, il quale certifica che detta area, nel vigente PRG approvato, con Decreto del Presidente della Provincia di Salerno pubblicato sul BURC n. 2 del 13/01/1992, è destinata alla seguente tipologia urbanistica: Particella n.330: “Zona Omogenea E1 Agricola di Pianura”; I vincoli presenti sulla particella 544 del foglio 12 sono: Zona classificata sismica S=6 (D.M. 03/06/1981 e Del. Di G.R. 07/11/2002 n.5447); Fasce di rispetto stradale (D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 e s.m.i.); Vincolo di protezione delle bellezze naturali – Immobili ed aree di notevole interesse pubblico (Art.136 del D.Lgs 22/01/2004, n.42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”); Autorità di Bacino Regionale Campania Sud ed Interregionale per il Bacino Idrografico del Fiume Sele (già Autorità di Bacino Interregionale del Fiume Sele) (Piano stralcio per la tutela del rischio idrogeologico pubblicato sulla G.U. n.287 del 11/12/2001). E’ stato rilasciato dal Comune di Capaccio – Settore V: Gestione del Territorio – Edilizia per il Cittadino? in data 17/10/2017, il certificato di destinazione d’uso n° 271/17, il quale certifica che: La destinazione d’uso dell’immobile, riportato in catasto al Fg. 8 particella n. 330 subalterno n.4 è la seguente: Abitazione rurale.”. Si da atto e si avvisa che, per gli immobili realizzati in violazione della normativa urbanistico edilizia, l’aggiudicatario, qualora si trovi nelle condizioni di cui all’art. 13 legge n.47/85 e successive modifiche e integrazioni, dovrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento.

Del presente avviso ex art. 490 c.p.c. sarà fatta, dal sottoscritto professionista, affissione all’Albo dell’Ufficio Giudiziario competente almeno 30 (trenta) giorni prima dell’asta, per tre giorni continui, nonché, almeno 45 (quarantacinque) giorni prima del termine per la presentazione delle offerte, pubblicazione sul quotidiano d’informazione a diffusione locale, e pubblicità on-line sul sito www.astelegaligiudiziarie.it secondo le modalità previste nell’ordinanza di delega e succ. modificazioni ed integrazioni. In via facoltativa, infine, a cura e spese dei creditori muniti di titolo esecutivo, non rimborsabili neppure ex art. 2770 c.c., è autorizzata la pubblicità muraria nel Comune di Capaccio, dove sono ubicati gli immobili, almeno 45 giorni prima del termine per la presentazione delle offerte. Il sottoscritto professionista delegato provvederà, con spese e compensi a carico dell’aggiudicatario, all’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso alle pubbliche amministrazioni, nonché all’espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie. Effettuerà, inoltre, presso il suo studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, 4, tutte le attività che a norma dell’art. 571 c.p.c. e segg. debbono essere compiute in Cancelleria o davanti al Giudice dell’esecuzione, e ogni ulteriore informazione potrà essere acquisita presso il suo studio, previo avviso telefonico, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 17,00 alle ore 20,00 Tel. 089220205 – fax 0898422756 , E-mail: dicamilloavvcarmine@gmail.com.

POSSESSO: l’immobile è nel possesso del debitore e sono in corso le operazioni di immissione in possesso. Custode giudiziario dei beni oggetto della vendita è lo stesso professionista delegato, al quale è affidato, in mancanza di esonero da parte dell’aggiudicatario, nell’interesse di quest’ultimo ed a sue spese, la liberazione dell’immobile.

Salerno, 05 gennaio 2018                                                        Avv. Carmine Di Camillo

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