Tribunale di Vallo della Lucania

                                                       CANCELLERIA ESECUZIONI MOBILIARI

Procedura esecutiva mobiliare n. 670/2014 R.G.E.

                                            Il funzionario di Cancelleria, a norma dell’art. 490 c.p.c.,

                                                                         RENDE NOTO


Allegati:  | Ordinanza di vendita documento  | Relazione di Stima documento  | Bando di vendita documento  | 


Il Giudice dell’Esecuzione Mobiliare dr. Maria Teresa Saporito,  con ordinanza del 28 Settembre 2015 nel procedimento espropriativo 670/2014, ha fissato la vendita all'incanto del bene di seguito indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale dell'ordinanza,  con le modalità e il prezzo di seguito indicati, per il giorno 19 Gennaio 2018, ore 10:30 e segg. davanti a sé, nell'aula delle vendite del Tribunale di Vallo della Lucania, con termine per la presentazione delle offerte fino alle ore 12.30 del giorno 18 Gennaio 2018, da effettuarsi presso la cancelleria dell'esecuzione mobiliare, sita in Vallo della Lucania;

                                                                                         DESCRIZIONE DEL BENE MOBILE

LOTTO UNICO: “unità da pesca, battente bandiera italiana, nome “Teresa Antonio”, del cantiere Marinelli Luigi di San Marco di Castellabate, anno di costruzione 1977, avente sigla e numero d’iscrizione 6SA340, lunghezza m. 6,75 , larghezza m. 1,98 , materiale dello scafo legno, stazza lorda 2,89 tonn, stazza netta 1,97 tonn, stazza internazionale 1 GT, 1 motori entrobordo diesel, costruttore motori Shiedam (Olanda), potenza 14,7 kW, con attrezzatura di pesca principale;

                                                                                          IL GIUDICE HA DISPOSTO CHE: 

La vendita all’incanto deve aver luogo al prezzo di euro 5.000,00;

le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori ad euro 500,00;
ogni concorrente, per essere ammesso all’incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l’indicazione del numero di R.G.E. della procedura, il bene  cui l’istanza stessa è riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile), l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; non sarà possibile trasferire il bene a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’istanza; all’istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); l’istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere corredata da un assegno circolare non trasferibile intestato alla procedura ed all’ordine del G.E.  in ragione di un decimo del prezzo  base d’asta; all’esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del G.E.  e la data dell'udienza fissata per la vendita all’incanto; le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione;  le spese del trasferimento cedono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli beni acquistati

                                                                                                HA STABILITO CHE

I beni vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identificati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione; la vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzioni del prezzo; la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere  per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non  potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzioni del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione sul libretto di deposito bancario in atti; in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, con incameramento della cauzione; soltanto all’esito degli adempimenti precedenti nonché al pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest’ultimo, sarà emesso il provvedimento traslativo;

Ulteriori  informazioni possono essere acquisite presso la Cancelleria dell' Esecuzione mobiliare  dalle ore 9:00 alle ore 13:00 di ciascun giorno lavorativo, eccetto il sabato.

Vallo della Lucania, 19/09/2017                                                                Il Cancelliere  
                                                                                                     Il Funzionario Giudiziario
                                                                                                      DR. VITTORIO INVERSO

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