Tribunale di Salerno

                           STUDIO LEGALE AVV. CARMINE DI CAMILLO
                           Piazza Principe Amedeo,4 - 84125 SALERNO
                                Tel. 089 220205  Fax 089 8422756


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                                                   TRIBUNALE DI SALERNO

Procedura esecutiva immobiliare n.r.g.e. 252/2015 ad istanza del omissis, rapp.to e difeso dall’Avv. omissis.

                                                      AVVISO DI VENDITA

L’Avv. Carmine Di Camillo, con studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, n.4, professionista delegato alle operazioni di vendita ex art. 591 bis c.p.c. con ordinanza del Giudice dell’Esecuzione Dott. Alessandro Brancaccio del 20 dicembre 2016, e successive modificazioni e/o integrazioni;

-          ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo n.196 del 30.06.2003 e successive modifiche ed integrazioni, le informazioni sull’identità dei debitori sono reperibili presso lo studio del professionista delegato;

-          vista l’ordinanza di delega, esaminata la Consulenza Tecnica d’Ufficio dell’Ing. Salvatore Vito depositata in data 29 dicembre 2015, la successiva relazione depositata in data 24.11.2016 e succ. mod. ed int., il provvedimento del Giudice dell’esecuzione del 21 dicembre 2016 e succ. mod. e int., a norma dell’art. 490 c.p.c.;

                                                               AVVISA

Che il giorno 20 (venti) aprile 2018,  alle ore 10,00, presso il suo studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, n.4, procederà alla VENDITA SENZA INCANTO, e, quindi, all’esame delle offerte di acquisto ai sensi dell’art. 572 c.p.c., ovvero alla gara fra gli offerenti ai sensi dell’art. 573 c.p.c. (nel caso di più offerte per lo stesso lotto) con il sistema delle schede o buste segrete, in lotto unico degli immobili pignorati di seguito descritti, ammettendo la presenza di coloro che si dichiarano offerenti per i beni in vendita come in seguito descritti, con termine per la presentazione delle offerte fissato per il giorno 16 (sedici) aprile 2018 alle ore 13,00.

DESCRIZIONE DEGLI IMMOBILI (Come da CTU in atti):

Lotto unico (Lotto due in CTU): Proprietà 1000/1000 di appartamento della superficie commerciale di mq. 218,25, consistente nell’intero primo piano di un fabbricato rurale sito in Capaccio alla Via Vasca di Colmata, n.8, con accesso da due scale esterne, una ubicata nel porticato che conduce ad una porta di caposcala che immette in un ingresso, e l’altra che conduce ad un terrazzo a livello sul quale vi sono tre aperture, balconi, che immettono nelle camere n.2, n.5 e nel disimpegno al piano primo, con corte comune all’immobile sito al piano terra, particella 1949 sub 4, di mq. 5.903,60. DATI CATASTALI: Identificato in N.C.E.U. del Comune di Capaccio, al foglio 11, particella 1949 sub 5 (derivante dal frazionamento del sub 2), Cat. A/2, Classe 8, Consistenza vani 9, R.C. Euro 511,29, la Corte è identificata al foglio 11 particella 1949 sub 1.

L’immobile viene posto in vendita per l’intera proprietà, così come identificato e valutato dall’Ing. Salvatore Vito nella relazione di stima depositata in data 29 dicembre 2015, e 24 novembre 2016, e succ. mod. e int., nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, a corpo e non a misura, con pertinenze, accessori, ragioni, azioni ed eventuali servitù attive e passive, con gli eventuali diritti sulle parti comuni e quote condominiali, per legge, destinazione e consuetudine, nonché con i pesi, gli oneri e le formalità pregiudizievoli eventualmente esistenti ed inerenti agli stessi. Si precisa, altresì, che ogni eventuale ulteriore oblazione, adempimento, onere, imposta e/o sanzione, relative alle difformità esistenti e/o modifiche catastali saranno a carico dell’aggiudicatario e dell’assegnatario. Si precisa, inoltre, che la vendita forzata non è soggetta alle norme concernente la garanzia per i vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo, e conseguentemente, l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso o dell’anno precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.  

Il prezzo base, pari a quello di stima, ridotto del quindici per cento, poi di un quarto, poi del quindici per cento e da ultimo ancora del quindici per cento, è stabilito Euro 55.017,92 (Cinquantacinquemiladiciassette/92) per il lotto unico. Ciascun interessato potrà presentare un’offerta minima di acquisto inferiore al prezzo base, purché essa non sia inferiore di oltre un quarto allo stesso, e quindi non inferiore ad Euro 41.263,44 (Quarantunomiladuecentosessantattre/44) per il lotto unico.

Se l’offerta è pari o superiore al prezzo base d’asta, essa è senz’altro accolta, se, invece, l’offerta è inferiore al prezzo base d’asta in misura non superiore ad un quarto, il professionista delegato potrà far luogo alla vendita nel caso ritenga che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita, e non siano state presentate istanze di assegnazione ex art. 588 c.p.c.

Ciascun offerente, ai sensi dell’art. 571, comma 1 c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l’acquisto, personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell’artt. 579, comma 3 c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, c.p.c., il mandato speciale dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.).

L’offerta di acquisto per la vendita senza incanto, in regola con il bollo, deve essere depositata presso lo studio del professionista delegato in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, 4, entro le ore 13,00 del giorno 16 (sedici) aprile 2018, in busta chiusa e regolarmente sottoscritta, all’esterno della quale viene annotata dal sottoscritto delegato, o da suo delegato ad hoc, la data fissata per l’esame delle offerte, il nome del Giudice dell’esecuzione, il nome del professionista delegato e, previa identificazione, il nome di chi materialmente provvede al deposito.

L’offerta dovrà contenere:

1)      il nome ed il cognome dell’offerente, luogo e data di nascita, codice fiscale, il domicilio, lo stato civile e, se coniugato, il regime patrimoniale dei coniugi (in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lettera f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), recapito telefonico, copia di valido documento di identità, e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri e la legittimazione (es. procura speciale o certificato camerale), in caso di offerta presentata da più soggetti, l’indicazione di quello, tra questi, che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento. Se l’offerente è minorenne, l’offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice tutelare;

2)      l’indicazione del numero di Ruolo Generale della procedura esecutiva;

3)      I dati identificativi del bene e del lotto per il quale l’offerta è formulata;

4)      L’indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al minimo innanzi indicato;

5)      Il termine di pagamento del prezzo e degli oneri tributari (spese di trasferimento) non superiore a sessanta giorni;

6)      L’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima e di essere edotto delle condizioni di fatto e di diritto del bene immobile;

7)      Ogni altro elemento utile alla valutazione dell’offerta.

In nessun caso è possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta.

L’offerta di acquisto è irrevocabile ai sensi e per gli effetti degli artt. 571 e 572 c.p.c. per cui potrà procedersi all’aggiudicazione definitiva anche in caso di assenza dell’offerente.

L’offerta non è efficace: 1) se perviene oltre il termine innanzi stabilito del 16 (sedici) aprile 2018; 2) se è inferiore di oltre un quarto rispetto al prezzo base d’asta come sopra riportato; 3)  se l’offerente non presta cauzione, a mezzo di bonifico bancario da effettuarsi sul conto corrente n. 15/341461 – IBAN IT44P0837815200000000341461, acceso presso la “Cassa Rurale ed Artigiana – Banca di Credito Cooperativo di Battipaglia e Montecorvino Rovella s.c.r.l. – filiale n. 15 di Salerno, Via Robertelli, n.40 a/b, in misura pari e non inferiore al dieci per cento (10%) del prezzo offerto e con le modalità innanzi elencate.

 All’offerta di acquisto dovranno allegarsi:

a)      copia di un valido documento di riconoscimento, e, se necessario, di valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione (ad es. procura speciale e certificazione camerale);

b)      fotocopia del tesserino del codice fiscale;

c)      nel caso di presentazione da parte di un minorenne, copia conforme dell’autorizzazione del Giudice tutelare;

d)     ordinativo del bonifico, per un importo pari al 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione ed in conto prezzo di aggiudicazione, eseguito con le modalità di cui sopra;

e)       visura camerale aggiornata (massimo quindici giorni), se trattasi di società o imprese individuali.  Il tutto da inserirsi nella busta.

In alternativa, ai sensi dell’art. 173 quinquies disp.att.c.p.c., è consentita la prestazione della cauzione anche mediante fideiussione autonoma, irrevocabile ed a prima richiesta, rilasciata da banche, società assicuratrici o intermediari finanziari che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione. La fideiussione è rilasciata in favore della procedura esecutiva ed è escussa dal custode o dal professionista delegato su autorizzazione del giudice.

Il saldo del prezzo, comprensivo di Iva se dovuta, dovrà essere versato, entro il termine di sessanta giorni dalla data dell’aggiudicazione, ovvero entro il più breve termine indicato dall’aggiudicatario nell’offerta presentata ai sensi dell’art. 571 c.p.c. Il versamento del saldo del prezzo, comprensivo di Iva se dovuta, dovrà essere effettuato a mezzo di bonifico bancario da effettuarsi sul conto corrente n. 15/341461 – IBAN IT44P0837815200000000341461, acceso presso la “Cassa Rurale ed Artigiana – Banca di Credito Cooperativo di Battipaglia e Montecorvino Rovella s.c.r.l. – filiale n. 15 di Salerno, Via Robertelli, n.40 a/b. L’aggiudicatario, sul quale ricadono le spese ed i compensi per il  trasferimento (registrazione, trascrizione, voltura catastale), nonché le spese ed i compensi per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sui beni, e quelli occorrenti alla materiale liberazione dell’immobile da parte del custode giudiziario, unitamente al saldo del prezzo, dovrà versare con assegno circolare non trasferibile intestato al professionista delegato Avv. Carmine Di Camillo, anche una somma idonea a coprire le spese di vendita, a suo carico, pari al 20% ( venti per cento) del prezzo di aggiudicazione, salvo conguaglio e salvo restituzione dell’eventuale esubero.

Se l’esecuzione forzata si svolge su impulso o con l’intervento di creditore fondiario, l’aggiudicatario dovrà versare direttamente alla banca mutuante la parte di prezzo corrispondente al complessivo credito di questa (art. 41- co.4- del D. Lgs. 1° settembre 1993 n.385), nei limiti di credito azionato in via ipotecaria e previa precisazione del medesimo entro il termine di giorni trenta dall’aggiudicazione definitiva, con detrazione di un eventuale accantonamento per spese di procedura nella misura del venti per cento, versando l’eventuale residuo nel successivo termine indicato alla procedura, e, contestualmente, consegnando al professionista delegato la quietanza emessa dalla banca mutuante. Avvenuto il versamento del prezzo sarà emesso dal Giudice dell’Esecuzione il decreto di trasferimento (art. 586 c.p.c.). Chiunque intenda partecipare alla vendita senza incanto, può ottenere mutui ipotecari, secondo le condizioni economiche prestabilite da ogni singola banca aderente al c.d. protocollo ABI per la concessione di mutui agli aggiudicatari, il cui elenco è consultabile presso il sito internet dell’ABI, contattando direttamente le sedi delle agenzie o filiali incaricate dalle banche stesse, delle quali sarà disponibile anche il recapito telefonico. In ogni caso, il professionista delegato riceve ed autentica le dichiarazioni di nomina di cui all’art. 583 c.p.c., ed assume, ai sensi dell’art. 590 c.p.c., determinazioni sulle eventuali istanze di assegnazione, chiedendo, ove ritenuto opportuno, indicazioni al giudice dell’esecuzione, fissa la nuova vendita e il termine per la presentazione delle offerte di acquisto ai sensi dell’art. 591 c.p.c., fissa nuova vendita nell’ipotesi prevista dall’art. 587 c.p.c., provvede in ordine al versamento del prezzo nell’ipotesi di cui all’art. 585 2° comma c.p.c., ed all’assunzione del debito ex art. 508 c.p.c. In nessun caso il professionista delegato potrà ritardare o sospendere le operazioni su invito o istanza di parte e senza previa disposizione in tal senso da parte del Giudice dell’Esecuzione.

In relazione alla normativa edilizia vigente in materia, dalla documentazione agli atti, e dalla relazione dell’esperto, e dalla documentazione acquisita dall’esperto, fermo l’obbligo da parte dell’offerente di prendere visione direttamente della perizia di stima, e di rendersi edotto dello stato di fatto e di diritto degli immobili, risulta che: ” I fabbricati che la Sezione Speciale per la Riforma Fondiaria in Campania realizzava sul Podere n. 1908, venduto, con Contratto di Assegnazione e Vendita del 22.12.1955 per notaio D. Zecca, a omissis, venivano realizzati in conformità ai Tipi Edilizi redatti dallo stesso Ente venditore, ai sensi della Legge Urbanistica 1150 del 17.08.1942, che non prevedeva, per aree ricadenti al di fuori dei centri abitati, come era l’area al 22.12.1955, su cui si costruivano i suddetti fabbricati, il rilascio di titolo edilizio da parte dell’amministrazione comunale. L’intera consistenza veniva riscattata, da parte dell’assegnatario omissis, con la cancellazione del patto di riservato dominio in favore dell’Ente suddetto, registrata alla Conservatoria dei RR.II. di Salerno il 28.01.1987 ai nn. 3031/199 e presso l’U.T.E. di Salerno il 13.02.1987 al n. 1244. A seguito di Transazione per Divisione del 3.01.2001 per Notaio R. Malinconico, Rep. n. 49174, Racc. n. 17611, perveniva, a omissis, la consistenza immobiliare composta dai fabbricati definiti nel Tipo Mappale n. 271 del in data 27.06.2000, per la formazione del lotto “A”, in C.U. al fg. 11, p.lla 1949, di estensione are 63 89, in seguito accatastati, con denuncia Mod. D1, in data 17.11.2000, prot. n. 299651, col sub 2, fabbricato rurale, sub 3, fabbricati pro servizi e sub 1, corte comune non censibile. Nel periodo tra il 1985 ed il 1993 l’esistente fabbricato rurale, (già descritto al § 4.2), veniva ampliato e modificato abusivamente; nello stesso periodo veniva realizzato, in totale difformità dai Tipi Edilizi della Sezione Speciale per la Riforma Fondiaria in Campania, il capannone per uso deposito, di superficie pari a 60,10 mq, costituito da blocchi di muratura portante e copertura a doppia falda con orditura in legno e sovrastanti tegole marsigliesi; il suddetto capannone risulta per una parte crollato, mentre la restante parte costituisce rudere inutilizzabile (v. A.Tav 5.). Il fabbricato rurale veniva ampliato abusivamente, ma successivamente il sig. omissis, presentava, per tali difformità, all’U.T.C. del Comune di Capaccio (Sa), in data 21.02.1995, prot. 4611, un’istanza di Condono Edilizio ai sensi della Legge 724/94 (v. all.to F.1), a seguito di cui l’U.T.C. suddetto rilasciava la Concessione Edilizia in Sanatoria n. 848 del 9.10.2000 (v. all. F.2). Pertanto il fabbricato rurale è stato oggetto di Condono Edilizio per le difformità sopra descritte e condonato in virtù del rilascio della Concessione Edilizia in Sanatoria n. 848 del 9.10.2000; non sussiste in atti dell’U.T.C. del Comune di Capaccio (Sa) il certificato di agibilità perché mai rilasciato dallo stesso U.T.C..”. Si da atto e si avvisa che, per gli immobili realizzati in violazione della normativa urbanistico edilizia, l’aggiudicatario, qualora si trovi nelle condizioni di cui all’art. 13 legge n.47/85 e successive modifiche e integrazioni, dovrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento.

Del presente avviso ex art. 490 c.p.c. sarà fatta, dal sottoscritto professionista, affissione all’Albo dell’Ufficio Giudiziario competente almeno 30 (trenta) giorni prima dell’asta, per tre giorni continui, nonché, almeno 45 (quarantacinque) giorni prima del termine per la presentazione delle offerte, pubblicazione sul quotidiano d’informazione a diffusione locale, e pubblicità on-line sul sito www.astelegaligiudiziarie.it secondo le modalità previste nell’ordinanza di delega e succ. modificazioni ed integrazioni. In via facoltativa, infine, a cura e spese dei creditori muniti di titolo esecutivo, non rimborsabili neppure ex art. 2770 c.c., è autorizzata la pubblicità muraria nel Comune di Capaccio, dove sono ubicati gli immobili, almeno 45 giorni prima del termine per la presentazione delle offerte. Il sottoscritto professionista delegato provvederà, con spese e compensi a carico dell’aggiudicatario, all’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso alle pubbliche amministrazioni, nonché all’espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie. Effettuerà, inoltre, presso il suo studio in Salerno alla Piazza Principe Amedeo, 4, tutte le attività che a norma dell’art. 571 c.p.c. e segg. debbono essere compiute in Cancelleria o davanti al Giudice dell’esecuzione, e ogni ulteriore informazione potrà essere acquisita presso il suo studio, previo avviso telefonico, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 17,00 alle ore 20,00 Tel. 089220205 – fax 0898422756 , E-mail: dicamilloavvcarmine@gmail.com.

POSSESSO: l’immobile è nel possesso della custodia. Custode giudiziario dei beni oggetto della vendita è stato nominato lo stesso professionista delegato, al quale è affidato, in mancanza di esonero da parte dell’aggiudicatario, nell’interesse di quest’ultimo ed a sue spese, la liberazione dell’immobile.

Salerno, 12 febbraio 2018

                                                                             Avv. Carmine Di Camillo

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