Tribunale di Salerno

                                                                       Dott.ssa Maria Nese
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                                                                          Commercialista
                                                                  Via A De Crescenzo n. 18
                                                                           84127 Salerno
                                          Telefax 089/711423 mail:marianese@studionese.com


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                                                                                                   AVVISO DI VENDITA

                                                                     Proc. Esec. n. 207/2011. R.E. del TRIBUNALE DI SALERNO

La dott.ssa Maria Nese, professionista delegato alle operazioni di vendita ex art. 591 bis c.p.c. con ordinanza del Giudice dell’Esecuzione dott. Alessandro Brancaccio del 20.12.2012, nella procedura esecutiva immobiliare 207/2011 R.E. del Tribunale di Salerno promossa da omissis, rapp.to dall’avv. omissis, a norma dell’art. 490 c.p.c.,

                                                                                                         A V V I S A

che il giorno 29 MARZO 2018, alle ore 11,00, procederà alla vendita SENZA INCANTO e quindi all’esame delle offerte di acquisto ai sensi dell’art. 572 c.p.c., ovvero alla gara fra gli offerenti, ai sensi dell’art. 573 c.p.c., dell’immobile descritto di seguito e, nel caso in cui non abbia luogo per qualsiasi motivo la vendita senza incanto, procederà alla vendita CON INCANTO il giorno 04 APRILE 2018, alle ore 11,00, in entrambi i casi sempre presso il suo studio in Salerno alla via A. De Crescenzo 18.

                                                                    DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE (come da relazione tecnica agli atti)

LOTTO UNICO: Piena proprietà di sottotetto non abitabile nella disponibilità del debitore esecutato sito nel comune di Comune di Giffoni Valle Piana alla Via Magistrato Linguiti, n. 37 di circa 60mq di superficie utile snr, altezza al colmo pari a circa 2,74 metri ed altezza alla gronda pari a circa 1,45 metri, identificato in N.C.E.U. al foglio 32, particella n. 787, sub. 15, categoria A/2, classe 3, consistenza 4,5 vani, rendita €.232,41, ubicato al secondo piano di un fabbricato per civili abitazioni realizzato tramite autorizzazione edilizia per lavori di ricostruzione prot. N.4323 del 19/06/93 ai sensi della L.219/81 e successiva variante prot. N. 14614 del 20/11/98. L’intero fabbricato non è dotato di comunicazione fine lavori, di certificato di collaudo statico ai sensi della L.R. n.9/83, e di certificato di abitabilità. I rilasciati titoli abitativi risultano essere illegittimi in quanto il bene, pur non avendo i requisiti conformi ad un immobile ad uso abitativo, è stato destinato impropriamente ad abitazione, in violazione della normativa urbanistica, delle norme igienico-sanitarie vigenti all’epoca della costruzione e ad oggi. Il bene oggetto di vendita è suscettibile di pratica edilizia (permesso di costruire) in sanatoria avente ad oggetto il riuso del sottotetto ai sensi della l.r. 15/2000 e della finanziaria regionale 2013, con riprogettazione dell’immobile ad incremento dell’altezza minima da mt. 1,45 a circa mt.1,65/1,70 mediante riprogettazione di interni come da perizia redatta dal CTU arch. B. Liguori. Per la regolarità urbanistica ed edilizia dell’immobile oggetto di stima occorrerà presentare: a) permesso di costruire in sanatoria avente ad oggetto il recupero abitativo del sottotetto, b) pratica catastale di aggiornamento; c) redazione certificato di collaudo statico ai sensi della l.r. 9/83; d) certificazione di conformità impianti ed energetica degli edifici di cui al d.lgs.311/2006; e) istanza del certificato di agibilità ai sensi dell’art.25 comma 5 del dpr 380/01.

 

Custode giudiziario dell’immobile è il sottoscritto professionista delegato Dott.ssa Maria Nese, con studio in Salerno alla via A. De Crescenzo 18. 

Il prezzo base, pari a quello dell’ultimo valore posto a base di gara ribassato del 25% come da provvedimento del G.E. del 03.03.2017, confermato con provvedimento del 24.01.2018, è stabilito in Euro 12.975,00 (dodicimilanovecentosettantacinque/00) per il lotto unico. L’immobile viene posto in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trova così come identificato dall’esperto arch.tto Barbara Liguori nella relazione depositata in data 24.09.2013, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative. La vendita è a corpo e non a misura. Eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo poiché la vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà la stessa essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento degli impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.

 

Modalità di presentazione delle offerte per la vendita SENZA INCANTO.

Ognuno, tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l’acquisto personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui all’art. 579, comma 3, c.p.c., il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente al nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.). L’offerta, in regola con il bollo, deve essere depositata, presso lo studio innanzi indicato, entro le ore 13,00 del giorno precedente la data della vendita, in busta chiusa, all’esterno della quale viene annotato dal sottoscritto o da un suo incaricato, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione, quello del professionista delegato e la data fissata per l’esame delle offerte.

Essa dovrà contenere:

1) Il nome ed il cognome dell’offerente, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile e, se coniugato, il regime patrimoniale dei coniugi - se in regime di comunione, le generalità complete del coniuge non offerente -compreso il codice fiscale - (nell’ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest’ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f. cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa, al fine di poter trasferire ad entrambi il bene, pro quota, in caso di aggiudicazione), recapito telefonico, copia di valido documento d’identità e, se necessario, di valida documentazione comprovante i poteri e la legittimazione (es. procura speciale o certificato camerale), in caso di offerta presentata da più soggetti, l’indicazione di quello, tra questi, che abbia l’esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento. Se l’offerente è minorenne, l’offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del giudice tutelare, da allegare in copia conforme;

2) L’indicazione del numero di Ruolo Generale della procedura esecutiva;

3) I dati identificativi del bene e del lotto per il quale l’offerta è formulata;

4) L’indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al prezzo innanzi indicato, a pena d’inefficacia dell’offerta;

5) Il termine di pagamento del prezzo e degli oneri tributari (spese di trasferimento) non superiore a sessanta giorni;

6) L’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima e di essere edotto delle condizioni di fatto e di diritto del bene immobile. In nessun caso sarà possibile trasferire l’immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l’offerta.

All’offerta dovrà essere allegato (da inserire nella busta chiusa) un assegno circolare, non trasferibile, intestato al professionista delegato dott.ssa Maria Nese per un importo non inferiore al 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione ed in conto prezzo di aggiudicazione. L’offerta non è efficace se perviene oltre il termine innanzi stabilito, se è inferiore al prezzo base o se l’offerente non presta cauzione nella misura pari al 10% del prezzo offerto e con le modalità innanzi elencate.

L’offerta è irrevocabile salvo che sia disposto l’incanto o siano decorsi centoventi giorni dalla sua presentazione e la stessa non sia stata accolta.

Le buste saranno aperte il giorno fissato per l'esame delle offerte, alla presenza degli offerenti, ove comparsi; nel caso di mancata comparizione dell’offerente o degli offerenti l’aggiudicazione sarà comunque disposta, fatta salva l’applicazione delle previsioni di cui all’art. 572, commi 2 e 3, c.p.c.. E, in caso di più offerte valide, si procederà a gara sull’offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l’applicazione dell’art. 573, comma 2, c.p.c.

 

Modalità di presentazione delle domande per il caso di vendita CON INCANTO.

Ognuno, tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte all’incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. Per partecipare all’incanto occorre depositare presso lo studio del professionista delegato, entro le ore 13,00 del giorno precedente a quello fissato per la vendita, sempre in busta chiusa, domanda in regola con il bollo riportante le stesse indicazioni di cui innanzi, accompagnata da un assegno circolare, non trasferibile, intestato al professionista stesso, per un importo pari ad almeno il 10% del prezzo posto a base d’asta a titolo di cauzione ed in conto prezzo di aggiudicazione. Le buste saranno aperte il giorno stabilito per l’incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione è necessaria ai fini dell’aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell’art. 581 c.p.c. Ogni offerta in aumento (nel corso dell’incanto) non potrà essere inferiore al 5% del prezzo base d’asta pari ad Euro 650,00 (seicentocinquanta/00) per il lotto unico.

L’aggiudicatario dovrà versare la restante somma (detratta la cauzione di cui sopra), oltre le spese di trasferimento e gli altri oneri pari al 15% del prezzo di aggiudicazione, salvo conguaglio, nel termine di 60 (sessanta) giorni da quando l’aggiudicazione sarà divenuta definitiva, sempre presso lo studio del sottoscritto professionista delegato a mezzo assegni circolari; il mancato versamento del prezzo comporterà la decadenza dell’aggiudicatario e la perdita della cauzione, mentre la mancata partecipazione all‘incanto, senza giustificato motivo, comporterà la perdita di un decimo della cauzione versata, che sarà trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall‘esecuzione. Eventuali offerte dopo l’incanto, ai sensi dell’art. 584 c.p.c., in regola col bollo, dovranno essere depositate, nelle forme di cui all’art. 571 c.p.c., presso lo studio sopraindicato entro le ore 13,00 del decimo giorno successivo all’incanto (nel caso in cui tale termine cada di sabato o in un giorno festivo, entro la stessa ora del primo giorno feriale immediatamente successivo). Le stesse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di un quinto quello raggiunto nell’incanto e dovranno essere accompagnate dal versamento, a titolo di cauzione, sempre secondo le modalità innanzi indicate, di un importo pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all’incanto.

In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all’art. 584 c.p.c. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell’art. 584, comma 3, c.p.c., l’aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall’esecuzione.

                                                                               CONDIZIONI GENERALI DELLA VENDITA.

Se l’esecuzione si svolge su impulso di creditore fondiario, l’aggiudicatario, che non intende avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di finanziamento ricorrendone le condizioni di legge, dovrà versare direttamente alla banca mutuante la parte del prezzo corrispondente al complessivo credito di questa azionato in via ipotecaria (art. 41 del D. Lgs. n. 385 del 01 settembre 1993) nel termine di sessanta giorni da quando l’aggiudicazione sarà divenuta definitiva (previa precisazione da parte della banca creditrice del credito stesso nel termine di trenta giorni dall’aggiudicazione definitiva), versando l’eventuale residuo nel termine innanzi indicato, e consegnando contestualmente al professionista delegato la quietanza emessa dalla banca mutuante. Del presente avviso sarà fatta, dal sottoscritto professionista delegato, affissione all’Albo del Tribunale almeno 30 (trenta) giorni prima dell’asta, nonché, almeno 45 (quarantacinque) giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell’incanto, pubblicazione, per una sola volta, su di un quotidiano d’informazione a diffusione locale “Il Mattino” edizione Salerno, e pubblicità on-line sul sito Internet www.astelegaligiudiziarie.it   individuato ai sensi dell’art. 173 ter disp. att. c.p.c. (sul quale sarà pubblicata anche la relazione di stima); ulteriore divulgazione della vendita avverrà entro lo stesso termine mediante inserzione dell’avviso di vendita riprodotto in volantini ad uso della pubblicità commerciale, nel Comune in cui è ubicato il bene in vendita almeno 45 giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell’incanto. L’aggiudicatario potrà ottenere mutuo ipotecario per un importo fino ad un massimo del 70-80% del valore dell’immobile a tasso e condizioni economiche prestabilite da ogni singola banca aderente al c.d. protocollo ABI per la concessione di mutui agli aggiudicatari, il cui elenco è consultabile presso il sito ABI. Il recapito telefonico delle sedi delle agenzie o filiali incaricate dalle banche stesse è disponibile presso il sito ABI. Il sottoscritto professionista delegato provvederà, con spese e compensi a carico dell’aggiudicatario, all’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, nonché all’espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie. Inoltre effettuerà presso il suo studio sito in Salerno alla Via A. De Crescenzo 18, tutte le attività che a norma dell’art. 571 c.p.c. e segg. debbono essere compiute in Cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, e ogni ulteriore informazione potrà essere acquisita presso il suo studio, previo avviso telefonico (089/711423).

Salerno, lì 29.01.2018                                                                                                                               Il professionista delegato
                                                                                                                                                                       dott.ssa Maria Nese           

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